Contro ogni forma di discriminazione
Al Centro U.D.i.RE APS crediamo che il rispetto della dignità di ogni persona sia il fondamento di una società giusta e inclusiva. La discriminazione, in tutte le sue forme, è una ferita che colpisce la libertà, la sicurezza e il benessere degli individui. Per questo ci impegniamo ogni giorno a rimuovere ostacoli culturali, sociali e relazionali che generano esclusione.
La discriminazione è una grave forma di violenza. Non è soltanto un atto ingiusto: è una violenza che si insinua nella quotidianità, ferisce silenziosamente e lascia cicatrici profonde. Combatterla significa proteggere la dignità di ogni essere umano.

Che cos’è una Discriminazione?
La discriminazione si verifica quando una persona viene ingiustificatamente trattata in modo diverso o esclusa da un servizio o da un’opportunità (come un lavoro, una casa, una prestazione sociale o sanitaria, l’accesso ai trasporti pubblici), in base a una delle seguenti condizioni: Nazionalità, Sesso, Genere, Orientamento sessuale o identità di genere, Disabilità, Età, Ogni altra condizione personale o sociale, Colore della pelle, Ascendenza o origine nazionale, etnica o sociale, Caratteristiche genetiche, Lingua, Religione o convinzioni personali, Opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, Appartenenza a una minoranza nazionale, Patrimonio, Nascita.
Queste discriminazioni possono essere esplicite o sottili, ma hanno sempre un impatto profondo sul vissuto delle persone, generando anche conseguenze psicologiche e sociali simili a quelle di altre forme di violenza.
Riconoscere la discriminazione: esempi concreti?
La discriminazione può assumere molte forme, spesso sottili o normalizzate. Alcuni esempi possono aiutare a identificarla:
– Hai difficoltà ad accedere a un servizio pubblico o convenzionato — comunque finanziato con soldi pubblici — a causa del tuo sesso, genere, orientamento sessuale o identità di genere?
– Hai difficoltà di accesso a un servizio pubblico a causa della tua disabilità?
– Ti chiedono se intendi avere figli prima di assumerti?
– Il tuo contratto non viene rinnovato dopo che hai comunicato la tua gravidanza?
– Il tuo capo ti umilia sistematicamente per il tuo orientamento sessuale?
– Ti assegnano mansioni inferiori o ti mobbizzano perché sei transessuale?
– Ti impediscono di entrare in un locale con il tuo cane guida?
– Ti licenziano dopo aver saputo che hai l’HIV?
– Una selezione di personale è riservata esclusivamente a uomini o donne?
– Ti chiedono una quota aggiuntiva per iscrivere tuo figlio con disabilità a un centro estivo?
– Ti chiedono un contributo economico extra perché tuo figlio ha bisogno di un educatore?
– Ti rifiutano un affitto perché hai un cognome straniero?
– Ti negano l’assegno di maternità perché sei straniera?
– A un colloquio ti dicono che non puoi lavorare perché indossi il velo?
– A scuola vieni insultato/a perché sei gay o lesbica?
– Leggi un annuncio immobiliare che dice “solo italiani”?
Attenzione: Sebbene non tutti i fattori di discriminazione ricevano la stessa forma di tutela, nel contesto europeo e italiano la discriminazione è vietata dalla legge.
Il silenzio della discriminazione
Molto spesso, chi subisce una discriminazione non denuncia l’accaduto. Le ragioni sono molteplici:
L’episodio non viene riconosciuto come discriminatorio, ma considerato “normale”.
La persona prova vergogna, paura, o teme di subire ritorsioni.
Non sa a chi rivolgersi, o ha poca fiducia nelle istituzioni.
Questa invisibilità rende la discriminazione ancora più pericolosa. Per questo al Centro U.D.i.RE APS offriamo spazi di ascolto sicuri, percorsi di consapevolezza e strumenti per agire.
Cosa offriamo
In linea con la missione del Centro e con la Legge Regionale 5/2016 del Piemonte, che promuove il divieto di ogni forma di discriminazione e la parità di trattamento, proponiamo servizi e progetti per contrastare ogni forma di discriminazione:
– Sportello antidiscriminazione: uno spazio sicuro per ascolto, orientamento e supporto psicologico.
– Assistenza legale: consulenza gratuita per chi subisce discriminazioni.
– Educazione alle differenze: percorsi nelle scuole e con i gruppi giovanili per promuovere l’empatia e il rispetto.
– Laboratori culturali: iniziative creative e inclusive per raccontare la diversità come ricchezza.
– Campagne di sensibilizzazione: eventi, articoli e incontri aperti alla cittadinanza.
Che fare se si subisce o si assiste a una discriminazione?
Se hai subito o hai assistito a commenti, insulti o comportamenti discriminatori, non restare in silenzio! Puoi rivolgerti al Nodo metropolitano contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino o a uno dei Punti informativi della Rete regionale contro le discriminazioni.
Telefono: 011 861 6387 / 011 861 7830
WhatsApp/SMS: 349 6510627 / 331 2684671
Email: antidiscriminazioni@cittametropolitana.torino.it
Segnalazioni CAD U.D.i.RE: info@centroudire.it

