32/2013 Quaderni di Donne & Ricerca ISSN: 1827-5982
Laura Zambelli

Il saggio di Laura Zambelli indaga un aspetto cruciale per la riflessione scientifica sugli orientamenti sessuali: il coming out (ovvero il processo di svelamento della propria omosessualità) delle donne lesbiche e l’impatto che tale decisione può esercitare sui loro corsi di vita e, nello specifico, all’interno della famiglia, dei luoghi di lavoro e delle relazioni amicali.

INTRODUZIONE
In questo saggio ci si propone di analizzare e descrivere quei fattori che possono influire sul coming out di una persona non eterosessuale, ossia quelle caratteristiche che possono favorirlo oppure inibirlo.
L’importanza del coming out deriva sia dal fatto che l’eterosessualità è assunta come norma sia dal fatto che l’orientamento sessuale non costituisce una caratteristica visibile dei soggetti.
Fattori quali l’età, il livello di istruzione, il reddito, il luogo di residenza e la religione professata sono solo alcuni degli elementi che influiscono sullo svelamento dell’orientamento sessuale ad altri. Questo saggio si propone di decostruire questi fattori e di analizzarne l’influenza sul coming out all’interno della famiglia, del gruppo di amici e dei colleghi. Infatti, è soprattutto in tali contesti che le persone omosessuali incontrano problemi a causa del fatto che le relazioni e le attività sociali presuppongono la loro eterosessualità.
I dati riguardano le esperienze di donne lesbiche, e sono stati raccolti dall’associazione milanese Gruppo Soggettività Lesbica.
La scelta di concentrarsi unicamente su soggetti femminili deriva dall’assunto che vi siano delle particolarità relative al percorso femminile di costruzione dell’identità sessuale rispetto a quello compiuto dalla componente maschile.
Nella prima parte del saggio sono presentati i principali paradigmi a cui possono essere ascritte le diverse ricerche e teorie nell’ambito delle omosessualità, l’essenzialismo ed il costruzionismo.
Successivamente, è analizzata l’importanza del coming outall’interno della biografia individuale ed in quanto fenomeno sociale.
Seguono la descrizione dei dati empirici e la presentazione del modello econometrico utilizzato.
Nella parte conclusiva saranno discussi i risultati ottenuti dall’analisi dei dati e saranno confrontati tra loro i tre contesti – famiglia, amici e lavoro – presi in esame.

Essenzialismo versus costruzionismo
(…)
Modello ESSENZIALISTA: chi si riconosce in tale modello sostiene che che ogni soggetto possieda un vero, essenziale nucleo, con caratteristiche immutabili e definite, l’orientamento sessuale sarebbe innato e non modificabile. In questo caso la scoperta del proprio orientamento sessuale coinciderebbe con la scoperta del vero sé. Spesso, chi si riconosce nel paradigma essenzialista si interroga su quali siano le cause dell’omosessualità.

Modello COSTRUZIONISTA: chi si riconosce in tale modellosostiene che l’omosessualità debba essere compresa in quanto ruolo sociale che varia nel tempo e nello spazio, in quanto sia la definizione di sessualità che di omosessualità sono cambiate nel tempo. Del resto, le stesse categorie di omosessuale e di eterosessuale sono relativamente recenti e la seconda è nata in opposizione alla prima. Inoltre, diversi autori sostengono che la figura dell’omosessuale “moderno” sia un prodotto sociale, culturale ed identitario del XX secolo, nonostante le pratiche omosessuali esistano da sempre. Le preferenze relative ai partner, sostengono i costruzionisti, dipendono da diversi fattori, tra cui le opportunità strutturate socialmente e le norme culturali; ciò porta i ricercatori e le ricercatrici che seguono questo paradigma a studiare il processo che porta l’omosessuale a definirsi tale. (…)

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